Mar 22 2018

Solidarietà con il popolo Curdo

In un sabato pomeriggio freddo e umido si è tenuto ad Asti il presidio in solidarietà con Afrin e il popolo curdo.

Da piazza Statuto, dopo aver fatto interventi e volantinaggio, il gruppo di solidali ha improvvisato un breve corteo fino alla banca Unicredit di corso Alfieri. Questa banca infatti, oltre ad essere uno degli istituti di credito italiani che maggiormente mette a disposizione i suoi conti per l’accreditamento del denaro delle grandi aziende armate, è anche uno degli enti che più intrattiene scambi commerciali con il Paese del dittatore Erdogan.

Più del 10% dei suoi profitti, per il tramite della Yapi Kredit Bank, è generato con la Turchia. Soldi sporchi del sangue delle migliaia di curdi e di oppositori politici ammazzati e incarcerati da uno stato totalitario con cui tutti i principali paesi europei fanno affari.

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Mar 15 2018

SABATO 17 MARZO MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA

Abbiamo portato contenuti importanti a spasso per la città, speriamo che il nostro invito all’informazione e alla riflessione abbia toccato qualcuno tra le molte persone che hanno ascoltato gli interventi, letto il volantino e i cartelli, fatto un pezzo di strada con noi.

Il corteo ha sfilato per le vie del centro vedendo una grande adesione dei ragazzi dei centri di accoglienza, i quali hanno partecipato attivamente e in gran numero al nostro spezzone. Quest’ultimo si è tenuto a debita distanza dalla testa del corteo per sottolineare, anche spazialmente, la propria estraneità alla vuota retorica dei gruppi più o meno istituzionali presenti. In questo modo i vari partiti e partitucoli sono stati lasciati da soli con le loro bandiere e il loro maldestro tentativo di accreditarsi nuovamente come opposizione dopo la batosta elettorale. La nostra resistenza non ha niente a che vedere con loro. E certamente non ha niente a che spartire con il PD, principale responsabile ad oggi della guerra dichiarata ai poveri, degli accordi con il dittatore Erdogan, dell’incarcerazione, della deportazione e della morte di migliaia di migranti. Il nostro antifascismo è cosa ben diversa e lo abbiamo mostrato con chiarezza in piazza.
Grazie a tutti e a tutte della partecipazione!

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Mar 9 2018

Seminario Anarchismo e Cibernetica @LA BRICCONA

DOMENICA 18 MARZO DALLE H 16:00

PRESSO CIRCOLO ARCI “LA BRICCONA” LOCALITÀ’ SARANZENO 1 CASTAGNOLE MONFERRATO

PRIMO INCONTRO SEMINARIALE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE LIBERTARIO “FELIX”:

ANARCHISMO E CIBERNETICA 

Ne parleremo con Luca Fabbris, laureando in filosofia presso l’Università degli studi di Torino. Ingresso libero, richiesta tessera ARCI.

Qui di seguito abstract dell’intervento:

Nel 1963, la rivista Anarchy, diretta da Colin Ward, ospitò un saggio del cibernetico Grey Walter, autorità in ambito neurofisiologico per i suoi studi sull’elettroencefalogramma degli anni ‘30 e ‘40, e pioniere della robotica grazie alla sua celebre tartaruga meccanica composta da un motore e da una cellula fotoelettrica che la rendeva capace di muoversi in uno spazio evitando gli ostacoli.

Nel saggio, dal titolo “Lo sviluppo e l’importanza della cibernetica”, si legge: “comparando il sociale con l’organizzazione cerebrale, un’importante proprietà del cervello dovrebbe essere tenuta in mente: noi non troviamo un capo nel cervello, nessun ganglio oligarca o Grande Fratello ghiandolare”, piuttosto “il nostro cervello sembrerebbe mostrare la capacità e i limiti di una comunità anarco-sindacalista”.

Lo stesso anno, sulla stessa rivista, comparve l’articolo dello scienziato informatico John McEwan, dal titolo “L’anarchismo e la cibernetica dei sistemi auto-organizzati”. Il termine auto-organizzazione (self-organization), entrò, quasi abusivamente, in un’antologia in lingua inglese degli scritti di Bakunin curata da Sam Dolgoff: laddove, nell’edizione originale, Bakunin parla di organizzazione, Dolgoff introduce il prefisso auto- (self-), come per
voler aggiornare l’opera di Bakunin alla luce delle contemporanee scienze dei sistemi auto-organizzati.

Lo stesso Dolgoff scrisse, nel 1970, il saggio “La rilevanza dell’anarchismo per la società moderna”, nientemeno che un manifesto anarco-cibernetico.

Nel 1969 avvenne uno scambio epistolare tra l’anarchico Paul Goodman e Gregory Bateson (figura decisiva grazie alla quale la cibernetica uscì da un ristretto ambito tecnico per entrare nelle scienze umane e nella controcultura); il tema: la decentralizzazione del controllo nei sistemi complessi.

Questi sono solo alcuni momenti che segnarono l’incontro tra cibernetica (la scienza del controllo e della comunicazione nell’animale e nella macchina) e anarchismo.

Ma cosa della cibernetica sedusse questi anarchici? In che maniera la cibernetica poteva contribuire alla costruzione di una società anarchica? Auto-organizzazione, decentralizzazione del controllo, orizzontalità delle relazioni, sembrano i concetti chiave per far luce su questa vicenda.

 


Gen 4 2018

RESISTENZA CURDA @ DIAVOLO ROSSO ASTI

DOMENICA 28 GENNAIO ALLE ORE 17 PRESSO IL DIAVOLO ROSSO – PIAZZA S. MARTINO 4 ASTI

Grazie a tutti per la partecipazione!

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Incontro con alcuni combattenti italiani arruolati nelle YPG curde di ritorno dal medio oriente in guerra: un incontro pubblico per parlare di guerra, lotta all’ISIS e della straordinaria esperienza di costruzione di una “democrazia senza stato” nel Rojava.

Al termine dell’incontro CENA BENEFIT EX MUTUA OCCUPATA, il ricavato sarà usato per le spese legali del processo per l’occupazione della palazzina di via Orfanotrofio.

Gradita prenotazione via mail cdlfelix @ autistici.org


Dic 4 2017

INAUGURAZIONE! 9 DICEMBRE @ CIRCOLO ARCI LA BRICCONA

SABATO 9 DICEMBRE 2017
INAUGURAZIONE CDL Felix
@ Circolo Arci La Briccona, Loc. Saranzeno 1, Castagnole Monferrato AT
Disponibili da subito in prestito e consultazione gratuiti libri, opuscoli, riviste e materiale informativo. Cerca nel nostro catalogo online!
Dalle 11: MERCATINO SOCIALE (cultura, libri, artigianato)  / banchetti seminati per tutta La Briccona
Ora aperitivo: BLUCORDERO – sperimentazione audiovisiva LIVE (To).

Grazie a tutti per la partecipazione e il sostegno, alla prossima!

 

locandina_9_dicembre


Dic 4 2017

Una sentenza surreale per punire solidarietà e povertà

Quasi 30 anni di carcere complessivi e 18000 euro (tra danni morali e spese processuali). Queste le sentenze di primo grado per i 22 imputati del processo per l’occupazione dell’ex-mutua di via orfanotrofio. Nominalmente le pene vanno da un minimo di 1 anno e 2 mesi a un massimo di 2 anni. Nessuna distinzione tra militanti e famiglie residenti. Entrambi sono stati giudicati secondo la medesima logica repressiva. Entrambi sono stati considerati complici di un medesimo e intollerabile crimine: quello di non essere rimasti isolati e silenziosi nella propria miseria, quello di aver alzato la testa insieme per riappropriarsi di uno spazio abbandonato, dove dare una risposta immediata e concreta ai propri bisogni.

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Dic 4 2017

Breve storia dell’ex-mutua occupata di via Orfanotrofio.

Siamo nel 1919. Ai primi di aprile le leghe sindacali astigiane, su iniziativa degli operai della Waya-Assauto, si incontrano e istituiscono una cassa iniziale di 10.000 lire per l’edificazione di una casa dei metallurgici in via Orfanotrofio.

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Nov 22 2017

Pubblicato il catalogo!

Il nostro catalogo è online! Cliccate sulla scheda “catalogo libri” o qui per visualizzare il nostro catalogo. Tutti i libri sono disponibili in consultazione e per il prestito, scriveteci o veniteci a trovare!

A brevissimo inaugureremo anche il nostro spazio fisico.

Prestito e consultazione sono e saranno sempre GRATUITI e LIBERI.


Ago 10 2017

non siamo morti del tutto, è solo l’afa

Torneremo in settembre con eventi e appuntamenti.

Nel frattempo abbiamo cerato di rinfrescarci con banchetti in bassa montagna ma abbiamo preso solo tanta pioggia. Non è destino.


Mag 16 2017

NO, BASTA!

C’è un uomo, responsabile regionale dei volontari della Croce Rossa. E c’è una donna, precaria, col contratto in scadenza, già vittima di abusi in passato. Ora oggetto di attenzioni non richieste, molestie, infine di nuovo vittima di stupro, ricattata con la minaccia di perdere il posto di lavoro. E le sue parole:

No, Basta!

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