Feb 15 2019

CONTRO IL TAV E IL SUO MONDO!

CALENDARIO EVENTI in preparazione della manifestazione nazionale contro le grandi opere del 23 Marzo a Roma.

  • 17 Febbraio 2019 h. 17:30 @ L.A. MICCIA – via Toti 5 Asti. Proiezione “No Terzo Valico. Un Progetto delirante inutile dannoso”, a seguire incontro e dibattito con Salvatore Corvaio. H. 20:00 apericena vegan ad offerta libera – parte dell’incasso andrà a sostenere i compagni dell’Asilo Occupato
  • 23 Febbraio 2019 h. 15:00 @ Asti P.zza Statuto \ C.so Alfieri  – Presidio itinerante per ribadire le ragioni del NO al TAV
  • 17 Marzo 2019 h. 18:00 @ Diavolo Rosso – Asti. CONTRO IL TAV E IL SUO MONDO Incontro con Angelo Tartaglia (docente del Politecnico di Torino) e Maria Matteo (Comitato NO TAV Autogestione Torino)
  • 23 Marzo 2019 MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE GRANDI OPERE ROMA


Feb 11 2019

NO TERZO VALICO! | Proiezione e chiacchierata @ L.A. MICCIA ASTI | 17 Feb 2019 h 17:30

Aspettando la manifestazione del 23 Marzo a Roma, due chiacchiere sul terzo valico al Laboratorio Autogestito La Miccia di Asti.

17 Febbraio h. 17:30

Proiezione del documentario “NoTerzoValico. Un progetto delirante inutile dannoso”. Il film è stato curato dal Comitato Popolare No Terzo Valico di Alessandria (Fenix autoproduzioni Torino). Girato fra maggio e giugno 2012, il film documento, al di là dell’innegabile contenuto informativo sui danni, l’inutilità e l’assurdità del Terzo Valico, si presenta come un’immagine corale, dove la forma espressiva scelta evidenzia uno spaccato di tutte le anime che agitano lo scenario della contrarietà al Terzo Valico piemontesi e liguri. Ma le interviste sono anche fatte a pioggia nelle strade e nelle piazze di Alessandria.

Contro la linea ad alta velocità del corridoio Reno-Alpi che interesserà 14 comuni delle province di Genova e Alessandria. Un’opera senza alcuna utilità che porterà, con costi enormi per la collettività, grave inquinamento dell’acqua, del suolo e dell’aria.


17 Febbraio h. 20:00

Apericena vegan.

Evento ad offerta libera.

Contro il TAV e il suo mondo! Resistenza dappertutto!

CDL FELIX
LA MICCIA


Gen 14 2019

INAUGURAZIONE LABORATORIO AUTOGESTITO LA MICCIA


Dic 20 2018

Lavori in corso…

Chi meglio di un imbianchino anarchico astigiano può dare il bianco alla nuova sede del Felix?

Grazie Erri!!!


Dic 10 2018

CHE NON CI SONO POTERI BUONI – 12 GENNAIO @DIAVOLO ROSSO ASTI

Sabato 12 Gennaio, presso il Diavolo Rosso, CDL Felix Presenta… “Che non ci sono poteri buoni”

Fabrizio De André si è dichiarato anarchico fin dalle sue prime letture giovanili, alle quali si accostò dopo l’ascolto dei dischi di Georges Brassens che suo padre aveva portato da Parigi.

Non è un caso che il libro esca come numero speciale della rivista “A”, la sua preferita, che a volte nei concerti si metteva in tasca, con il logo di copertina ben visibile. Il volume si occupa esclusivamente del suo pensiero e lo fa in modo plurale. Sono stati ripresi il meglio degli articoli, saggi e interviste apparse su “A” che affrontano le mille questioni di cui si è occupato: carcere, ipocrisia piccolo-borghese, droga, popoli nativi, omo/trans-sessualità, zingari, maggioranze e minoranze, prostitute, guerra, ecc.

Apre il libro uno scritto di Dori sul proprio rapporto con l’anarchia. Sono riprodotti i testi del dossier “Signora libertà, signorina anarchia”; venti interviste realizzate da Renzo Sabatini con amici, collaboratori, “esperti” di tematiche approfondite da Fabrizio; notizie sui suoi concerti a favore degli anarchici (compresi quelli a Rimini 1975 e a Bologna 1976, di cui si sapeva poco o niente); altri scritti, testimonianze, poster, foto e disegni in parte inediti. Vi è poi la riproduzione di 25 pagine del volume L’anarchia, che Dori ci ha regalato, appartenuto proprio a Fabrizio. Ogni pagina ha sottolineature e annotazioni scritte di suo pugno, che testimoniano la meticolosità della sua lettura e anche la profondità delle sue riflessioni, con un occhio alla storia e uno all’attualità. Uno strumento prezioso e inedito per meglio comprendere come lavorava.

Ancora una volta, il pensiero di Fabrizio si conferma uno scrigno, una cassetta degli attrezzi per coloro che – anarchici/che o no – vogliano riflettere, sognare ma anche cercare di realizzare un mondo migliore, per quanto possibile di persone libere e uguali.

 


Set 21 2018

Il “ritorno” dell’emigrante anarchico

Leggiamo e pubblichiamo con grande piacere la recensione di Marco Neirotti al nostro saggio “Il medico di Luce (Edizioni CDL Felix)”

Le parole emigrante e anarchico in tutti evocano  Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, mandati innocenti alla sedia elettrica negli Stati Uniti del 1927. Altri emigranti e altri anarchici, con sorti diverse, dormono negli archivi di un’Italia che ignora o cancella la sua storia.

C’è chi per fortuna non considera gli archivi polverose tombe bensì sorgenti da scoprire . All’Israt (Istituto per la Storia della Resistenza di Asti) hanno scavato due giovani studiosi, Stefano Brezzo e Werther Spessa. Indagando su antifascisti e sovversivi astigiani si sono imbattuti nella foto di un uomo un po’ calvo, alle prese con un microscopio, con un sorriso ermetico. Hanno cercato il prima e il dopo di quell’immagine, che si è rivelata simbolo di un percorso umano, professionale, politico tra la campagna piemontese,  gli ospedali dell’Uruguay, la guerra di Spagna.  Hanno così fatto “ritornare” Virgilio Bottero, medico ematologo anarchico, in Il medico di Luce (Edizioni CDL Felix), titolo geniale che evoca – insieme con il rapporto intellettuale di Bottero con la scrittrice anarchica Luce Fabbri e il padre Luigi – la limpidezza del suo pensiero sociale e politico e la sua dedizione al malato nel corpo nell’anima.

Virgilio Bottero nasce a Refrancore d’Asti nel 1902, parte per l’Uruguay con i genitori e la sorella Emilia nel 1912. Nel panorama delle ondate di emigrazione italiana verso le Americhe, un dettaglio sorprende: dalle colline molti contadini fuggono il disastro economico provocato dalla filossera che devasta le viti. Ma il padre di Virgilio, Domenico, non è contadino, è brigadiere dei Reali Carabinieri, forse indotto ad andarsene dagli ultimi fuochi della guerra italo-turca e dall’imminente Campagna di Libia.

Tra anagrafe, documenti d’archivio, scritti di Bottero e la pronta collaborazione da parte del sito web La Columna Uruguaya, i due ricercatori ricostruiscono una storia breve di anni, intensa di attività medica, intellettuale, politica, inserita nella situazione dell’epoca in Italia e soprattutto in Uruguay (per un certo periodo il più ospitale dei Paesi oltreoceano) e Spagna.

Ecco Virgilio studente alle superiori, poi alla Facoltà di Medicina di Montevideo, il suo interesse per la scienza, i malati come persona e l’individuo come base della società. Ecco le sue frequentazioni e le difficoltà: il sindacato, l’ospedale, la famiglia Fabbri e altri intellettuali, l’allontanamento dall’Hospital Fermin Ferreira, l’espulsione dall’Uruguay e la fuga in Argentina, il ritorno e le collaborazioni con riviste.  Spirito libertario, nel 1937 Bottero parte con due amici per la Spagna, dove da un anno è divampata la guerra civile e dove presta aiuto come medico, già colpito dalla tubercolosi che  lo stroncherà nel 1944, ad appena 42 anni..

La seconda parte della ricerca è costituita dai suoi scritti (articoli su riviste e lettere), dove l’ideale anarchico si fonda sul diritto imprescindibile alla libertà ma anche sulla morale del singolo. Ammette Bottero: “E’ un compito difficile far capire agli altri ciò che è intimamente caratteristico delle nostre idee”. Cerca di farlo recensendo una commedia – Compagni, di Rodolfo Gonzales Pacheco – che svela le basi di un progetto. Lo fa poi in un articolo estendendo il concetto di sperimentazione tipico della scienza e della medicina al pensiero, alle idee, arrivando al superamento dello schema di maggioranza e minoranza: “Stabilita una nuova vita sociale su basi libertarie, l’idea del predominio delle maggioranze non ha più senso di esistere e deve scomparire, essendo nociva e nefasta (…) perché sviluppa e presuppone per il suo sostentamento il principio di imposizione, e di conseguenza quello di autorità”. Il suo idealismo vede un continuo “libero accordo e libera coordinazione” fra le due componenti, in funzione di un mondo dove si possano “far concordare il lavoro, l’utilità collettiva, il benessere sociale, con la libertà e la dignità”.

Spiegazioni e supporti alle sue teorie sono lineari, chiari, ma indissolubilmente legati a un’ostinata fiducia nell’uomo, che l’altruista anarchico sembra guardare in uno specchio che riflette il suo rigore morale, la sua visione di una società dove i singoli puntano al reciproco supporto e non al trionfo sull’altro.

Link Articolo: http://www.marconeirotti.it/2018/09/09/il-ritorno-dellemigrante-anarchico/

Il Medico di Luce. Un anarchico astigiano tra Montevideo e Barcellona. – Brezzo S. Spessa W. –> QUI

 


Set 20 2018

La Polenta Astiosa! 30 Settembre @Bosco dei Partigiani Asti

Non è avanzata una briciola di polenta né una goccia di vino!

Alla prossima!


Domenica 30 settembre il Collettivo Astiosa vi invita presso il Bosco dei Partigiani (Asti) per una polentata vegana di inizio autunno.

– A partire dalle 12:00 polenta, sughi fumanti e cibarie BENEFIT spazi sociali
– A seguire: musica, banchetti, bella gente!

Saremo presenti anche con il banchetto dei libri in vendita, ci sono nuovi arrivi e inediti originali.

Chiunque abbia in prestito un libro da eoni può cogliere l’occasione per riportarcelo, raccontarcelo e mangiarsi un piatto insieme.

INOLTRE: Il Collettivo Astiosa dice “suca alla plastica!”: solo piatti veri, se vuoi portati il tuo altrimenti prendi uno dei nostri e dacci dentro con la polenta!

 

PER INFO E PRENOTAZIONE: 3336927336 – IVANA oppure CDLFELIX@AUTISTICI.ORG

LA PRENOTAZIONE E’ FORTEMENTE CONSIGLIATA.

In caso di pioggia e maltempo l’evento verrà rinviato.

Colletivo Astiosa

CDL Felix


Lug 8 2018

Le Scarpe dei Suicidi – 11 Luglio @OTTOLENGHI SUMMER

Mercoledì 11 Luglio, presso Ottolenghi Summer chiudiamo il ciclo di eventi “CDL Felix Presenta”.

Un resoconto, scritto con partecipazione e rabbia, che mette in luce la storia di tre anarchici: Edoardo Massari (Baleno), Maria Soledad Rosas (Sole), e Silvano Pellissero, arrestati il 5 marzo 1998 con l’accusa di essere gli autori di alcuni attentati contro i primi cantieri del TAV in Val di Susa. Il 28 di quel mese Baleno viene trovato impiccato nel carcere delle Vallette. L’11 luglio anche Sole muore nell’identico modo in stato di detenzione. Silvano sarà liberato 4 anni dopo.

In occasione della terza ristampa, presentazione del libro con l’autore Tobia Imperato.

Inizio ore 19:30, non mancate!


Lug 1 2018

Il Medico di Luce – 03 Luglio @OTTOLENGHI SUMMER

Martedì 03 Luglio, presso Ottolenghi Summer proseguiamo con il ciclo di eventi “CDL Felix Presenta”.

“Il Medico di Luce. Un anarchico astigiano tra Montevideo e Barcellona” narra la vita di Virgilio Bottero, nato a Refrancore nel 1902, emigrato con la famiglia in Uruguay. Un medico, un anarchico, un uomo dalle forti passioni che nonostante la difficile convivenza con una malattia invalidante sente il bisogno di prendere parte alla rivoluzione spagnola.

Disse di lui Luce Fabbri, scrittrice ed anarchica italiana che fu sua amica e paziente: “Pochi esempi di freddo coraggio conosco, come questa lotta segreta fra una malattia ed un uomo, che contro di lei difende non la sua vita fisica, ma il suo lavoro, la sua battaglia per la giustizia, le sue possibilità di dare.”

Una ricerca storica a partire da frammenti di archivio che ci ha permesso di ricostruire le vicende appassionanti di questo astigiano. Presentazione a cura degli autori Stefano Brezzo e Werther Spessa.

Inizio ore 19:30, non mancate!

Il Medico di Luce. Un anarchico astigiano tra Montevideo e Barcellona. – Brezzo S. Spessa W. –> QUI


Giu 25 2018

Verdad – 27 Giugno @OTTOLENGHI SUMMER

Mercoledì 27 Giugno, presso Ottolenghi Summer proseguiamo con il ciclo di eventi “CDL Felix Presenta”.

Questa volta ci dedichiamo al fumetto Verdad, di Lorena Cannottiere.

La piccola Verdad ha otto anni e vive con la nonna in un paesino sui Pirenei. Di sua madre sa poco: solo che se ne era andata a Monte Verità, in Svizzera, sulle rive del Lago Maggiore. Una comune anarchica organizzata su base matriarcale dove all’inizio del ‘900 si praticavano il vegetalianesimo, il nudismo e l’amore libero, e dove intellettuali e artisti come Otto Gross, Bakunin, Hermann Hesse si ritrovarono per coltivare il sogno di una società più libera e più giusta. Anche Verdad ha lo stesso sogno.

E poi cresciuta, quando scoppia la guerra civile, va a Barcellona per combattere con le Brigate internazionali contro il franchismo…

Con un brillante uso del colore Lorena Canottiere ci regala un racconto intimo e commovente e al tempo stesso un vivido affresco storico, inframmezzato da ballate e canzoni. La storia della guerra di Spagna si mescola a quella della comune di Monte Verità e all’ostinata, appassionata ricerca di libertà di una giovane donna. Un personaggio indimenticabile.

Presentazione con l’autrice Lorena Cannottiere.

Inizio ore 19:30, non mancate!