ESPLOSIONI ’19 – 28 SETTEMBRE

 

La Scoppiettante Festa Di Fine Estate Della Miccia:

☀ DALLE 13 pranzo con GNOCCHI A BOMBA e STUZZICHERIE ALLA POLVERE DA SPARO ☀
Come sempre vegan! Prenotati se non vuoi restare a bocca asciutta: 3336927336

☀ DALLE 15 ARTISTI E GIOCHI, BANCHETTI, RICCHI PREMI E COTTON FIOCK ☀

💣 FILO SOTTILE – LA PUNK SPIEGATA ALLA NONNA – Bassa fedeltà, alta vegetalità, cazzimma punk garantite!

💣 LUCA ATZORI – MAMA ROQUE DE BARRIERA – perchè Pasolini è la nostra marca di biscotti preferita

💣 PAOLO LONGHINI – ci cullerà in un inaspettato momento di serietà

💣 I MARCIUN – la teoria del marcismo + modulo didattico di marcismo applicato

💣 CECILIA URIETTI

💣 @ PNEA

 

Saremo presenti con il nostro banchetto, con libri e materiale nuovo, e una parte del ricavato del pranzo e del bar serviranno ad acquistare nuovi libri… non mancate!

CDL Felix presenta – Massimo Filippi “Questioni di Specie”

Venerdì 5 Luglio @ L.A. Miccia – via toti 5 asti – continua la rassegna antispecista del Felix.

Massimo Filippi presenta il suo libro Questioni di Specie

H 17 open doors e aperitivo vegan benefit CDL Felix
H 20 presentazione Questioni di Specie con l’autore Massimo Filippi

In risposta all’animalismo da talk show, questo libro sostiene una tesi molto chiara: lo sfruttamento e la messa a morte dei corpi animali sono parte integrante dell’ideologia e delle prassi di potere.

La società in cui viviamo utilizza la carne dei non umani (e di chi a questi è equiparato) come materiale da costruzione per le sue architetture gerarchiche, al fine di riprodurre la struttura sacrificale su cui si erge.

La risposta a questo orrore non può che tradursi in un antispecismo
politico; un antispecismo che dovrebbe ibridarsi con le acquisizioni teoriche e pratiche degli altri movimenti di liberazione e, al contempo, guadagnare credibilità per smascherare l’antropocentrismo che in quelle acquisizioni si annida.

Il movimento antispecista non è più chiamato a dimostrare l’inconfutabile sofferenza degli animali, ma a interrogarsi su come realizzare la liberazione dei corpi sensuali. È da qui che potrebbe prendere forma un movimento politico capace di non farsi assorbire nel ventre del sistema.

 

 

Non è amore questo – il film

Manca appena un mese al primo Pride di Asti e vogliamo condividere con tutt* questa emozionante riflessione sul corpo, sull’amore, sul desiderio, sul sesso, sulla vita, sulla diversità.

Saranno con noi per presentare la loro opera e chiacchierare con il pubblico la regista Teresa Sala e la protagonista Barbara Apuzzo.

Imperdibile perchè siamo tutt* divers*, ognuno a modo proprio.

 

Un grande grazie al Diavolo Rosso per la disponibilità ed il sostegno che ci dimostra sempre!

Trailer del film https://vimeo.com/234654607

Adriano Fragano presenta “Disobbedienza Vegana”

Ringraziamo Adriano e i partecipanti alla serata, mettiamo a disposizione qui la registrazione dell’intervento!

(se non vi appare il player trovate l’audio >> QUI <<)

 

 

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Sabato 1 Giugno alle 17:30 Adriano Fragano ci presenterà il suo libro Disobbedienza Vegana.

Cosa significa essere antispecisti? Quando sono nate le prime associazioni vegane, e come è cambiato da allora il mondo dell’antispecismo?

Districandoci tra consumismo, moda e social network cerchiamo di arrivare al significato più profondo di una scelta che rifiuta il dominio dell’uomo sugli Altri.

A seguire apericena come sempre 🌶 100% vegetale 🌶 a sostegno delle attività del Centro di documentazione Felix.

L’incontro si terrà al L.A. MICCIA in via Toti 5 Asti.

CDL FELIX PRESENTA… RASSEGNA ANTISPECISTA

Presentiamo con gli autori due libri fondamentali per parlare di antispecismo: cos’è, come nasce, e qual è il suo potenziale rivoluzionario nei confronti della società dei consumi e del capitalismo, e nella relazione con altri movimenti di liberazione.

  • Sabato 01 Giugno H 17:30 Adriano Fragano presenta “Disobbedienza vegana”

A seguire apericena vegan di autofinanziamento ad offerta!

 

  • Venerdì 05 Luglio H 20:00 Massimo Filippi presenta “Questioni di specie”

Dalle 18:00 vi offriremo invece un piccolo aperitivo vegan, sempre ad offerta per autofinanziamento.

 

Le presentazioni si terranno presso la nostra sede L.A. MICCIA, via Toti 5 Asti.

 

Calendario di maggio!

Ecco le attività già in programma per maggio al L.A. MICCIA – via toti 5 Asti.

05 Maggio h. 17:30 – “L’inquisizione: la restaurazione dei valori cattolici e la condizione femminile. Una questione ancora aperta”. A seguire apericena di autofinanziamento.

10 Maggio h. 18:30 – Apericena di autofinanziamento. Dalle 20 “Gli aberranti” di Luca Atzori. Venti storie narrate sotto forma di monologo teatrale in cui trovano voce personaggi reali, conosciuti dall’autore negli anni in cui era portavoce del Mad Pride.

19 Maggio – Proiezione del film documentario “Il racconto del fiume rubato” sulle vicende dell’Acna di Cengio (anno 2018 – 75′)

26 Maggio – “Libia 1911-12 Immagini coloniali e italianità”. Presentazione con l’autore Gabriele Proglio

 

L’inquisizione e la condizione femminile

DOMENICA 5 MAGGIO alle ore 17:30 @ L.A. MICCIA (Via Enrico Toti, 5 – Asti)

L’INQUISIZIONE: restaurazione dei valori cattolici e condizione femminile. Una questione ancora aperta. Con Daniele Ratti – Ateneo Libertario di Milano

Un percorso storico-culturale dell’Inquisizione attraverso l’esame della quotidianità della condizione femminile. Un racconto per far emergere le ragioni profonde dell’inquisizione, che non fu solo reazione alla modernità, ma soprattutto ribadire i ruoli sociali nei quali la subalternità della donna e la riaffermazione del patriarcato ne rappresentano la necessaria premessa.

A seguire apericena vegan con erbe spontanee e pane casereccio!

 

25 APRILE – BELLAFESTA!

“Dall’Italia al Kurdistan ora e sempre resistenza”. Questo lo striscione di apertura dello spezzone animato dal gruppo L.A. Miccia, CDL Felix e dai tanti amic* e compagn* accorsi in piazza con noi. Uno spezzone rumoroso e ben visibile all’interno di quella che da molti anni ormai non è altro che una mesta passeggiata piena di retorica.

Lo spezzone ha sfilato per le vie del centro tra musica, volantini, interventi, bandiere rosse e nere e no tav, concludendosi in Piazza Statuto. Qui, defilati dalle celebrazioni istituzionali, si è improvvisato un presidio dove sono stati letti i nomi degli antifascisti astigiani accorsi in Spagna nel 1936. A questi nomi sono stati affiancati quelli dei due caduti italiani in Kurdistan e di coloro che, sopravvissuti allo Stato Islamico, sono ora incappati nella repressione dello Stato democratico italiano: i 6 volontari internazionalisti che stanno rischiando la sorveglianza speciale.

Un modo per intrecciare il presente con i fili di una memoria antifascista che non si può appiattire sulla sola Resistenza partigiana.

Volendo ricordare, accanto ai partigiani, anche questi antifascisti si è voluto riportare in piazza lo spirito rivoluzionario e internazionalista che li aveva animati. Lo stesso spirito che ha portato i combattenti italiani di oggi a difendere la rivoluzione confederale della Siria del Nord.

L’antifascismo storico italiano non è pensabile come una totalità unica, compiutasi in modo perfetto nell’assemblea costituente repubblicana, ma come una molteplicità molto variegata di attori, molti dei quali spinti da istanze di liberazione ben più radicali di quelle democratiche.

Tali istanze devono, oggi più che mai, ritrovare contatto con il presente.

Per una liberazione che sia da ogni forma di dominio.

Per un antifascismo libero dal patriottismo statalista.

 

Per una Resistenza viva e presente nelle nostre lotte.

 

Grazie a tutt* per la partecipazione, e soprattutto al circolo arci La Briccona per l’ospitalità e l’impegno, e a tutt* gl artist*!

Terzo anno di bar 100% vegetale per una liberazione totale <3

 

 

Violenza di genere in ambienti antiautoritari e in spazi liberati

Volendo riportare qui un importante contributo del Gruppo Anarchico Chimera alla questione delle violenze di genere all’interno di spazi liberati e antiautoritari, ci siamo interrogat* sull’utilità di un dibattito di questo tipo ad Asti.

Perché ad Asti non viviamo una situazione di soffocante e diffuso maschilismo come a Catania, questo è vero.

C’è qualcosa di diverso, una sorta di vago disprezzo per il trans-femminismo, ritenuto movimento superato, superfluo ed in qualche modo esagerato. Perché in fondo le donne lavorano, hanno ottenuto la legge su aborto e divorzio, guidano (anche se male ovviamente), che possono volere di più? Poi quest’anno c’è pure il Pride, siamo una città evoluta… il trans-femminismo non è necessario, anzi è deleterio perché mette le donne contro gli uomini. Ah, e una buona notizia: il femminicidio non esiste (infatti non è vero che negli ultimi due giorni due donne sono state uccise dal loro ex, meno male!). Questo è il tenore dei commenti che si respirano in un certo ambiente astigiano riguardo femminismi e violenze di genere, oltre al petaloso ritornello che le donne non vanno toccate neanche con un fiore…

Infatti puntualmente allo scoccare della mezzanotte del 9 marzo la questione femminista è tornata tranquillamente nel cassetto della biancheria, tanto che alla presentazione del collettivo anarco-femminista Wild C.A.T. curata dall’Astiosa si è registrata la presenza maschile entusiasmante di 1 partecipante esterno ai due collettivi coinvolti. Altri intervenuti hanno preferito scappare dopo una birra, forse per genuino disinteresse o forse per evitare di sentire qualcosa di fastidioso.

In questo contesto ci rendiamo conto che il lavoro da fare è tanto, sembra audace e forse prematuro parlare della violenza di genere all’interno di ambienti antiautoritari. Eppure, proprio questo tema dovrebbe essere il fragoroso campanello di allarme per chi considera la questione già risolta. La cultura patriarcale non solo ha permeato il quotidiano intossicando la quotidianità di tutt*, ma persino tra chi ogni giorno lotta contro ogni forma di oppressione questa forma di dominio appare spesso sfocata, quasi trasparente. Come se il patriarcato fosse solo un’idea da femministe esaltate.

La condizione grottesca in cui uno spazio liberato si fa scenario di violenze di genere, in cui le vittime non trovano supporto ma un muro di omertà e l’appiccicoso disgustoso “se la sarà cercata”, dovrebbe far riflettere su ciò che riteniamo “esagerato” e “troppo femminista”.

Buona lettura e scaricatevi l’opuscolo, contiene info importanti su come agire in caso di aggressione, come agire per aiutare una persona che racconta un’aggressione, come agire collettivamente senza delega e senza il ricorso all’autorità, per aiutare chi ha subito una violenza ed educare o prendere a mazzate chi l’ha inflitta.

Chiunque senta il bisogno di approfondire, sfogarsi o parlarne è benvenut*, ci trovate ogni mercoledì dalle 21 e ogni venerdì dalle 17:30 al L.A. Miccia di Via Toti 5 Asti.

QUI L’ARTICOLO E L’OPUSCOLO -> https://gruppoanarchicochimera.noblogs.org/post/2018/06/09/violenza-di-genere-in-ambienti-antiautoritari-e-in-spazi-liberati/

Immagine tratta da Eresia: http://eresia.tk/

 

Saluti trans-femministi antispecisti

A.

OGNI TEMPESTA COMINCIA CON UNA SINGOLA GOCCIA

CERCATE DI ESSERE VOI QUELLA GOCCIA

Il 18 marzo il volontario internazionale anarchico e YPG Lorenzo Orsetti “Orso” è stato ucciso dall’Isis a Baghuz in Siria. Era partito nell’autunno del 2017, deciso a dare il suo contributo nella guerra contro lo Stato Islamico.

Il giorno prima di partire per quella che sarebbe stata la sua ultima missione, aveva pubblicato sul suo profilo facebook (Orso Dellatullo) la famosa foto della miliziana spagnola che, durante la guerra civile scoppiata nel 1936, sventolava la bandiera dei libertari: “rossa per la fiumana di sangue versato, nera per il lutto dei milioni di morti. Questo il colore della bandiera degli anarchici, che mai è stata ammainata e che raggruppa tutti gli uomini che amano l’umanità”, tutti coloro che “vogliono vivere in una società umana e fraterna, senza stato, soldati, denaro, padroni, senza poliziotti, senza galere e senza sfruttatori. Dove tutti si lavora alla produzione di cose utili, e vivere veramente la nostra breve esistenza, senza odio, paura, preoccupazioni per il domani.”

Animato da questi ideali Lorenzo era partito per la Siria del Nord, una regione dove dal 2012 si sta non solo combattendo contro l’ISIS, ma anche portando avanti una vera e propria rivoluzione culturale e politica, all’insegna dell’ecologismo, del femminismo e dell’anticapitalismo.

Con il cuore gonfio di lacrime e di rabbia per la sua prematura dipartita, oggi il nostro pensiero va a tutti i combattenti che, come Lorenzo, hanno deciso di partire per la Siria contro il fascismo islamico. E, in particolar modo, ai cinque torinesi che, una volta tornati in Italia, stanno rischiando la “sorveglianza speciale” perché considerati “socialmente pericolosi”.

Diventare davvero pericolosi per questo assetto politico e sociale sempre più ingiusto ed oppressivo è l’impegno di chiunque lotti per una società di liberi ed eguali. E l’esempio di Lorenzo ci spinge a non cedere mai all’egoismo e alla rassegnazione, nonostante i tempi sempre più difficili, nonostante i mali che ci affliggono.

Facendo tesoro del suo prezioso insegnamento, continueremo a lottare, sperando di essere anche l’ultima goccia della tempesta, quella che farà traboccare il vaso su un mondo più giusto, più libero ed equo.

ORSO VIVE. LIBERTA’ PER DAVIDE, EDDI, JACOPO, JACK, PAOLO!

CDL FELIX

COLLETTIVO ASTIOSA