25 APRILE – Con amore e rabbia contro fascismo, guerra e repressione

Il 25 aprile è diventato un giorno come un altro nel calendario delle celebrazioni istituzionali: una giornata svuotata di ogni conflittualità, in cui riproporre discorsi vaghi e fare un po’ di retorica patriottica.

La festa della Liberazione ad Asti l’ anno scorso è iniziata con una messa ed è continuata in un tripudio di fasce tricolori, parate di militari e discorso del sindaco che, a livello locale, è alleato dei fascisti al governo.

Come Assemblea Antifascista ci opponiamo a questa operazione di svuotamento e di appiattimento della memoria antifascista. E anche quest’anno saremo in piazza al pomeriggio, lontano dalle parate istituzionali.

La scelta partigiana fu anzitutto una scelta contro la guerra: di diserzione, di renitenza ai bandi della Repubblica fascista di Salò. Per questo il 25 aprile non vogliamo sfilare dietro a uomini in divisa che celebrano il militarismo.

La Resistenza fu un momento di forte protagonismo femminile. Per questo in quel giorno non vogliamo sorbirci messe e discorsi di preti e politici che vorrebbero relegare le donne al ruolo obbligato di madri e spose e che cercano in ogni modo di limitare la libertà e l’autodeterminazione delle donne e delle soggettività non conformi.

L’esperienza partigiana fu soprattutto un tentativo di farla finita con un’ideologia fascista che non è certo finita con il 1945. Per questo in quella ricorrenza non vogliamo sfilare dietro a politici che sono alleati con i fascisti al governo e che rappresentano il nuovo volto delle politiche fasciste.

Tanto più oggi che i fascisti al governo stanno cercando di mettere a tacere ogni forma di opposizione sociale a colpi di decreti legge e pacchetti sicurezza.

La Lega ha recentemente annunciato la volontà di introdurre in Italia una legge ispirata al modello statunitense, con pene fino a 15 anni di carcere per organizzazione, reclutamento o partecipazione ai gruppi “antifa” e/o anarchici che saranno ritenuti a tutti gli effetti come formazioni “terroristiche”.

Se questa legge dovesse passare il corteo astigiano del pomeriggio, organizzato proprio da un’Assemblea Antifa, sarà letteralmente illegale e gli organizzatori rischieranno pesanti pene detentive.

L’ antifascismo come momento di concordia nazionale è stato completamente inglobato dalle istituzioni e reso innocuo e buono per tutti, anche per i fascisti. Dall’altra parte, l’antifascismo conflittuale è oggi sotto un pesantissimo attacco ed è nostro dovere difenderlo.

Per queste ragioni saremo in piazza. Anche quest’anno. Con tutta la nostra rabbia: contro guerra, patriarcato, razzismo, repressione e fascismo.
Con tutta la nostra gioia e con tutto il nostro amore, perché se non ci è concesso danzare allora non è la nostra rivoluzione.

La memoria partigiana vive nelle lotte e, oggi più che mai, va difesa.

H 15 ritrovo al giardino delle Brusaje (c.so Matteotti angolo via S. Francesco) con attività e giochi per lə bimbə

H 16 partenza del corteo Antifa

Arrivo al Bosco dei Partigiani con bar, concerti e banchetti

Assemblea Antifa Asti